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Teatro delle Albe: Rumore di acque

Data:

25/10/2017


Teatro delle Albe: Rumore di acque

Spettacolo teatrale di Marco Martinelli nell'ambito del Festival Astorka 

ideazione: Marco Martinelli, Ermanna Montanari
regia: Marco Martinelli
in scena: Alessandro Renda
musiche: Guy Klucevsek
spazio, luci, costumi: Ermanna Montanari, Enrico Isola
sartoria e capi vintage: Laura Graziani Alta Moda, A.N.G.E.L.O.
direzione tecnica: Enrico Isola
coproduzione: Ravenna Festival, Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, “Circuito del Mito” della Regione Siciliana, Sensi Contemporanei
con il patrocinio di Amnesty International

RUMORE DI ACQUE, di Marco Martinelli, è una rappresentazione teatrale sul dramma delle migliaia di migranti che muoiono ogni anno inghiottiti dal Mediterraneo. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Ravenna Festival nel luglio 2010, con patrocinio di Amnesty International ed ha proseguito il suo cammino a Lampedusa, in Corsica, Germania, Belgio, Francia, Brasile, USA. Nel 2016 Rumore di acque è tornato in scena con un nuovo allestimento ideato da Ermanna Montanari.

TEATRO DELLE ALBE
La compagnia sviluppa il proprio percorso intrecciando alla ricerca del “nuovo” la lezione della Tradizione teatrale: il drammaturgo e regista Martinelli scrive i testi ispirandosi agli antichi e al tempo presente, pensando le storie per gli attori, i quali diventano così veri e propri co-autori degli spettacoli. Nel 1988 la compagnia acquisisce al suo interno dei griots senegalesi: Mandiaye N’Diaye (da allora "colonna" africana della compagnia), Mor Awa Niang e El Hadji Niang. La formazione diventa afro-romagnola, e pratica un originale meticciato teatrale che coniuga drammaturgia e danza, musica e dialetti, invenzione e radici. Gli spettacoli, da Ruh. Romagna piu’africa uguale (1988) a All’inferno! (1996), da I Polacchi (1998) al Sogno di una notte di mezza estate (2002), da Salmagundi (2004) a La mano (2005), valgono alle Albe premi e riconoscimenti, nazionali e internazionali, evidenziando una poetica rigorosa, raffinata e emozionante, capace di restituire alla scena la sua antica e potente funzione narrativa.

tratto dalla rassegna stampa: 

Il mare, tra la Sicilia e l’Africa, in certi punti “sa di carne morta”, come dicono i pescatori locali, tanti sono i corpi degli annegati in queste acque solcate da barche di disperati che sognano l’approdo in Europa. Per rappresentare questo dramma quotidiano, Marco Martinelli, regista-autore di solito poco incline al teatro “civile”, ha scelto la via di un monologo visionario, denso di richiami simbolici alle nostre responsabilità collettive. Ha raffigurato l’orrore attraverso il suo contrario, la gelida, distaccata minuzia burocratica: al centro del testo ha posto una figura satanica, un generale il cui compito, su un’isola-zattera della quale è il solo abitante vivo, è censire i cadaveri, attribuire loro un numero, una collocazione in un registro, trasformando storie umane in anonimi dati d’archivio… 

(Renato Palazzi, , Il Sole 24 Ore, 21 luglio 2010)

In un mondo perfetto “Rumore di acque” verrebbe replicato mille volte in tutta Italia, e poi tradotto e replicato ovunque in Europa. Il Teatro delle Albe sarebbe costretto a clonare l’attore Alessandro Renda, strepitoso interprete del monologo che costituisce il nucleo fondante dello spettacolo, affinché la diffusione delle sue parole fosse continua, ubiqua, senza soste. In un mondo perfetto molti, dopo “Rumore di acque”, comincerebbero a riflettere, e a non stare bene, e a non capire, e a non voler accettare, e ad arrabbiarsi, e anche a voler sapere perché occorra il livore di una compagina teatrale per aprire gli occhi e indignarsi su quello che, invece, gli occhi vedono tutti i giorni da vent’anni e le coscienze filtrano ormai come un rumore di fondo, una non realtà distante. Gli scafisti, i disperati del mare, i gommoni, le bagnarole, i naufragi, gli affondamenti, i morti. Tanti morti. Migliaia. Sono cose che sentiamo ogni giorno. Siamo abituati, cosa ci possiamo fare, noi? In un mondo perfetto, noi, invece, qualcosa potremmo fare, qualcosa vorremmo fare…

(Alessandro Fogli, Corriere di Ravenna 13. júla 2010)

 

Informazioni

Data: Mer 25 Ott 2017

Orario: Alle 19:00

Organizzato da : Divadlo Astorka Korzo ´90

In collaborazione con : IIC Bratislava

Ingresso : a pagamento


Luogo:

Divadlo ASTORKA Korzo ´90, Námestie SNP 33, Ba

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